Passi frenetici, musica swing e tanta allegria: a Bari 250 persone ballano ovunque il "lindy hop"

3 min di lettura 6.930 letture
Passi frenetici, musica swing e tanta allegria: a Bari 250 persone ballano ovunque il "lindy hop"
Foto di Paola Grimaldi
BARI – Gonne a ruota, ritmi saltellanti, tanta allegria e musica swing. Sono questi gli ingredienti del “lindy hop”, danza afro-americana nata negli anni 20 ad Harlem e tornata prepotentemente in auge negli ultimi tempi. Anche Bari non ha resistito al suo richiamo: nel capoluogo pugliese è infatti nata una lindy hop community, un gruppo di ballerini di ogni età che si incontra ovunque per liberare la propria energia tra passi frenetici, vivacità, spontaneità e improvvisazione. (Vedi foto galleria)

A portare il ballo nel capoluogo pugliese sono stati nel 2016 il 37enne Andrea Martinucci e la 34enne Francesca Caggiano. Abbiamo incontrato i due insegnanti all’interno della scuola di musica Pentagramma di via Giannone: è qui che i membri della Hops Bari si esercitano per poi esibirsi tutti insieme in serate a tema o nei cosiddetti “clandestini”, incontri improvvisati dopo un passaparola sui social.

«Dopo aver studiato il lindy a Roma, nel 2011, decisi di portare anche in Puglia questa realtà - esordisce Andrea -. Siamo partiti con un piccolissimo gruppo ma pian piano abbiamo fatto proseliti: oggi siamo quasi in 250 e siamo diventati una grande famiglia».

Lo spirito comunitario è in effetti il marchio del lindy hop. «Si tratta di una danza di coppia ma da fare necessariamente all’interno di un gruppo - chiarisce Francesca -. Tutti ballano, ricreano varie figure e spesso cambiano partner. È quella che si definisce “social dance”».

La coppia è formata da un leader (che conduce il ballo) e un follower (che “segue”). In origine era sempre l’uomo a condurre, ora invece i due ruoli vengono interscambiati liberamente, a prescindere dal sesso.

A questo punto Andrea e Francesca ci mostrano qualche passo (vedi video).

Sulle note dello swing “One O’Clock Jump” di Count Basie eseguono prima il “balboa steps”, una sequenza in otto battute in cui i due si avvicinano spesso l’uno all’altra. Poi è la volta del “drags”, in cui il leader trascina verso di sé la follower facendola volteggiare. Il tutto sempre non dimenticando mai di “rimbalzare”: il movimento base del lindy è infatti il “bounce”, che segue il ritmo sincopato dello swing donando alla performance leggerezza e fluidità.

Notiamo con piacere come i due sorridano sempre. «Il lindy hop è veloce ed entusiasmante e ballandolo viene rilasciato un bel carico di endorfine: non è possibile non sorridere», ci spiega il 40enne Giovanni Luca, membro della community dal 2019.

Lui assieme agli altri “lindy hoppers” ha partecipato nel settembre scorso all’Hotel Excelsior all’ultima “Lindyn’ Town”: un festival che ospita anche ballerini professionisti provenienti da tutta Italia e dall’estero.

Andrea e Francesca ci mostrano alcune fotografie dell’evento, in cui vediamo decine e decine di persone vestite con un outfit che richiama l’America degli anni 20: bluse, bretelle, pantaloni a palazzo, gonne ampie a ruota, bandane pin-up, scarpe basse con cinturini.

Come detto infatti il lindy hop è nato ad Harlem, quartiere multietnico di New York, e si è caratterizzato sin da subito per il suo forte valore inclusivo, vedendo la partecipazione di bianchi, neri e persone di ogni estrazione sociale.

«Io l’ho conosciuto proprio lì - dichiara il 36enne Tony, anche lui membro della community -. Ero nella Grande Mela quattro anni fa quando mi ritrovai all’interno di un “lindy”. L’orchestra swing, i sorrisi, l’energia positiva mi trascinarono immediatamente in un mondo contagioso. Quando tornai a Bari per prima cosa cercai un gruppo di “hoppers” nostrano: lo trovai e da allora non faccio altro che ballare».

(Vedi galleria fotografica)

Foto di copertina della pagina Fb "Hops Bari- Lindy hop community"

Nel video (di Paola Grimaldi) il nostro incontro con la Hops Bari


 
Condividi Facebook WhatsApp Telegram Copiato!
Scritto da
Newsletter gratuita

Barinedita nella tua inbox

Ogni settimana inchieste, storie e reportage.

Iscrivendoti accetti il trattamento dei dati secondo la privacy policy. Puoi cancellarti quando vuoi.